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Lavori usuranti, pensionamento anticipato

Diritto al pensionamento con tre anni di anticipo, rispetto agli altri lavoratori dipendenti, per i lavoratori impegnati in lavori ”usuranti” :

i lavori in gallerie, cave e miniere, in cassoni ad aria compressa, in spazi sottomarini, quelli eseguiti ad alte temperature, in spazi ristretti, per asportazione dell’amianto, nonche’ alcuni lavori notturni, quelli delle cosiddette ‘linee catena’, le attivita’ di conduzione di determinati veicoli di trasporto collettivo.

 

MEDOC informa che sulla G.U. n. 108 del 11 Maggio u.s. è stato pubblicato il D.Lgs. 21.4.2011, n. 67 recante "Norme per l’accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti", a norma di quanto previsto dall’art. 1 della Legge 4.11.2010, n. 183.

Il nuovo provvedimento è ovviamente di primario interesse per la Gestione del Personale, per i Datori di Lavoro, e per le strutture preposte alla gestione della SICUREZZA e della SALUTE dei lavoratori (R.S.P.P. e Medici Competenti) :

  • fra le lavorazioni ritenute "particolarmente faticose e pesanti" ai fini del beneficio pensionistico (pensionamento anticipato) sono state inserite anche quelle in LINEA DI MONTAGGIO delle aziende di produzione degli ELETTRODOMESTICI inquadrate nella voce di Tariffa INAIL n. 6582 (vedi art. 1, comma 1, lettera c) e l’elenco in Allegato 1 al Decreto), il LAVORO NOTTURNO già definito e regolamentato dal D.Lgs. 8.4.2003, n. 66 (art. 1, comma 1, lettera b), nonché le "LAVORAZIONI USURANTI" di cui all’art. 2 del D.M. 19.5.1999, e le altre lavorazioni riportate in Allegato 1 al decreto (si veda tabella in ultima pagina).
  • fra i documenti che i lavoratori interessati ad ottenere dall’INPS il riconoscimento del beneficio pensionistico dovranno allegare alla relativa domanda, viene anche previsto il Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.) previsto dal D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. (art. 2, comma 2, lettera l) nonché la pertinente documentazione medico-sanitaria (art. 2, comma 2, lettera f), documenti che il Datore di lavoro dovrà rendere disponibili al lavoratore (art. 2, comma 6);
  • è previsto (art. 4) che entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del nuovo Decreto (cioè entro il 25 GIUGNO p.v.) venga emanato dal Ministro del Lavoro un successivo D.M. attuativo del D.Lgs. 67/2011 recante – fra le altre cose – le modalità che le Aziende dovranno attuare per assicurare la "TRACCIABILITA’" dei lavoratori nelle posizioni di lavoro che danno diritto al beneficio pensionistico, per i periodi di lavoro decorrenti dal 1.1.2011 (art. 4, comma 1, lettera f);
  • è fatto infine obbligo ai "Datori di lavoro" di comunicare alla Direzione Provinciale del Lavoro (DPL) nonché ai competenti Istituti Previdenziali l’esecuzione di "lavoro notturno" continuativo od a turni, nonché delle lavorazioni in linea di montaggio entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del nuovo Decreto, cioè entro il 25 GIUGNO p.v. (art. 5) – L’omissione di tale comunicazione è sanzionata in via AMMINISTRATIVA fino a 1.500 Euro, secondo le procedure della "DIFFIDA" previste dal D.Lgs. 124/2004 (art. 13).

 

Certamente il nuovo D.Lgs. 67/2011 sarà argomento dibattuto poichè risolleva tra l’altro il tema della "TRACCIABILITA’" dei lavoratori sui posti di lavoro, tema che si discute sotto la spinta di richieste INAIL/SPISAL per Malattie Professionali o per Cause Civili dello stesso tipo da parte degli stessi lavoratori.

 

 Si riporta di seguito il testo del Decreto (fonte Gazzetta Ufficiale)

N.B. Si precisa che la nota a piè di pagina evidenziata in verde non proviene dalla fonte Gazzetta Ufficiale ma è stata inserita per facilitare la lettura e la comprensione dell’utente.

DECRETO LEGISLATIVO 21 aprile 2011, n. 67

Accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, a norma dell’articolo 1 della legge 4 novembre 2010, n. 183. (11G0111)

(GU n. 108 del 11-5-2011)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76, 87 e 117 della Costituzione;

Visto l’articolo 1 della legge 4 novembre 2010, n. 183;

Visto l’articolo 1, commi 3, lettere da a) ad f), 90 e 91, della legge 24 dicembre 2007, n. 247;

Visto l’articolo 1 della legge 23 agosto 2004, n. 243, come modificato dall’articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 247;

Visto l’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122;

Visto il decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66;

Visto l’articolo 2 del decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale in data 19 maggio 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 208 del 4 settembre 1999;

Sentite le organizzazioni sindacali comparativamente piu’ rappresentative dei lavoratori e dei datori di lavoro in data 25 gennaio 2011;

Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 28 gennaio 2011;

Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano nella seduta del 10 febbraio 2011;

Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 14 aprile 2011;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;

Emana il seguente decreto legislativo:

Art. 1
Lavoratori addetti a lavorazioni particolarmente faticose e pesanti

1. In deroga a quanto previsto all’articolo 1 della legge 23 agosto 2004, n. 243, come modificato dall’articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 247, possono esercitare, a domanda, il diritto per l’accesso al trattamento pensionistico anticipato, fermi restando il requisito di anzianità contributiva non inferiore a trentacinque anni e il regime di decorrenza del pensionamento vigente al momento della maturazione dei requisiti agevolati, le seguenti tipologie di lavoratori dipendenti:

a) lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti di cui all’articolo 2 del decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale in data 19 maggio 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 208 del 4 settembre 1999;[1]

b) lavoratori notturni, come definiti e ripartiti ai soli fini del presente decreto legislativo, nelle seguenti categorie: 1) lavoratori a turni, di cui all’articolo 1, comma 2, lettera g), del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, che prestano la loro attivita’ nel periodo notturno come definito alla lettera d) del predetto comma 2, per almeno 6 ore per un numero minimo di giorni lavorativi all’anno non inferiore a 78 per coloro che maturano i requisiti per l’accesso anticipato nel periodo compreso tra il 1° luglio 2008 e il 30 giugno 2009 e non inferiore a 64 per coloro che maturano i requisiti per l’accesso anticipato dal 1° luglio 2009; 2) al di fuori dei casi di cui al numero 1), lavoratori che prestano la loro attivita’ per almeno tre ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino di cui all’articolo 1, comma 2, lettera d), del predetto decreto legislativo n. 66 del 2003, per periodi di lavoro di durata pari all’intero anno lavorativo;

c) lavoratori alle dipendenze di imprese per le quali operano le voci di tariffa per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro di cui all’elenco n. 1 contenuto nell’allegato 1 al presente decreto legislativo, cui si applicano i criteri per l’organizzazione del lavoro previsti dall’articolo 2100 del codice civile, impegnati all’interno di un processo produttivo in serie, contraddistinto da un ritmo determinato da misurazione di tempi di produzione con mansioni organizzate in sequenze di postazioni, che svolgano attivita’ caratterizzate dalla ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodotto finale, che si spostano a flusso continuo o a scatti con cadenze brevi determinate dall’organizzazione del lavoro o dalla tecnologia, con esclusione degli addetti a lavorazioni collaterali a linee di produzione, alla manutenzione, al rifornimento materiali, ad attivita’ di regolazione o controllo computerizzato delle linee di produzione e al controllo di qualità;

d) conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a 9 posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.

2. Il diritto al trattamento pensionistico anticipato e’ esercitabile qualora i lavoratori di cui al comma 1 abbiano svolto una o piu’ delle attivita’ lavorative di cui alle lettere a), b), c) e d) del medesimo comma 1, secondo le modalità ivi previste, per un periodo di tempo pari: a) ad almeno sette anni, compreso l’anno di maturazione dei requisiti, negli ultimi dieci di attivita’ lavorativa, per le pensioni aventi decorrenza entro il 31 dicembre 2017; b) ad almeno la metà della vita lavorativa complessiva, per le pensioni aventi decorrenza dal 1° gennaio 2018.

3. Ai fini del computo dei periodi di cui al comma 2 si tiene conto dei periodi di svolgimento effettivo delle attivita’ lavorative indicate alle lettere a), b), c) ed), con esclusione di quelli totalmente coperti da contribuzione figurativa.

4. A decorrere dal 1° gennaio 2013, i lavoratori dipendenti di cui al comma 1 conseguono il diritto al trattamento pensionistico con un’età’ anagrafica ridotta di tre anni ed una somma di età anagrafica e anzianità contributiva ridotta di tre unità rispetto ai requisiti previsti dalla Tabella B di cui all’Allegato 1della legge 24 dicembre 2007, n. 247. Restano fermi gli adeguamenti dei requisiti agli incrementi della speranza di vita previsti dall’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

5. In via transitoria, per il periodo 2008-2012 i lavoratori di cui al comma 1 conseguono il diritto al trattamento pensionistico in presenza dei seguenti requisiti: a) per il periodo compreso tra il 1° luglio 2008 e il 30 giugno 2009, un’età’ anagrafica ridotta di un anno rispetto a quella indicata nella Tabella A di cui all’allegato 1della legge n. 247 del 2007; b) per il periodo compreso tra il 1° luglio 2009 e il 31 dicembre 2009, un’età’ anagrafica ridotta di due anni ed una somma di età anagrafica e anzianità contributiva inferiore di due unità rispetto ai requisiti indicati per lo stesso periodo nella Tabella B di cui all’allegato 1 della legge n. 247 del 2007; c) per l’anno 2010, un’eta’ anagrafica ridotta di due anni ed una somma di eta’ anagrafica e anzianita’ contributiva ridotta di una unita’ rispetto ai requisiti indicati per lo stesso periodo nella predetta Tabella B; d) per gli anni 2011 e 2012, un’eta’ anagrafica inferiore ridotta di tre anni ed una somma di eta’ anagrafica e anzianita’ contributiva ridotta di due unita’ rispetto ai requisiti indicati per lo stesso periodo nella medesima Tabella B.

6. Per i lavoratori che prestano le attivita’ di cui al comma 1, lettera b), numero 1), per un numero di giorni lavorativi annui inferiori a 78 e che maturano i requisiti per l’accesso anticipato dal 1° luglio 2009, la riduzione del requisito di eta’ anagrafica prevista ai commi 4 e 5 non puo’ superare: a) un anno per coloro che svolgono le predette attivita’ per un numero di giorni lavorativi all’anno da 64 a 71; b) due anni per coloro che svolgono le predette attivita’ lavorativa per un numero di giorni lavorativi all’anno da 72 a 77.

7. Ai fini dell’applicazione del comma 6, e’ considerata, tra le attivita’ di cui alle lettere a) e b) del comma medesimo, quella svolta da ciascun lavoratore per il periodo di tempo piu’ lungo nell’ambito del periodo di tempo minimo di cui al comma 2 e, nel caso di svolgimento per un periodo di tempo equivalente, quella di cui alla lettera b). Qualora il lavoratore di cui al comma 6 abbia svolto anche una o piu’ delle attivita’ di cui alle altre fattispecie indicate alle lettere a), b), c) e d) del comma 1, si applica il beneficio ridotto previsto dal predetto comma 6 solo se, prendendo in considerazione il periodo complessivo in cui sono state svolte le attivita’ di cui alle predette lettere a), b), c) e d), le attivita’ specificate al comma 6 medesimo siano state svolte per un periodo superiore alla metà.

8. Sono fatte salve le norme di miglior favore per l’accesso anticipato al pensionamento, rispetto ai requisiti previsti nell’assicurazione generale obbligatoria. Tali condizioni di miglior favore non sono cumulabili o integrabili con le disposizioni del presente articolo. 9. I benefici di cui al presente articolo spettano, fermo restando quanto disciplinato dall’articolo 3, con effetto dalla prima decorrenza utile dalla data di entrata in vigore del presente decreto purche’, in ogni caso, successiva alla data di cessazione del rapporto di lavoro.

Art. 2
Modalità di presentazione della domanda per l’accesso al beneficio e relativa documentazione

1. Ai fini dell’accesso al beneficio di cui all’articolo 1, il lavoratore interessato deve trasmettere la relativa domanda e la necessaria documentazione: a) entro il 30 settembre 2011 qualora abbia gia’ maturato o maturi i requisiti agevolati di cui all’articolo 1 entro il 31 dicembre 2011; b) entro il 1° marzo dell’anno di maturazione dei requisiti agevolati qualora tali requisiti siano maturati a decorrere dal 1° gennaio 2012.

2. La domanda di cui al comma 1, presentata all’Istituto previdenziale presso il quale il lavoratore e’ iscritto, deve essere corredata da copia o estratti della documentazione prevista dalla normativa vigente al momento dello svolgimento delle attivita’ di cui all’articolo 1 e dagli elementi di prova in data certa da cui emerga la sussistenza dei requisiti necessari per l’anticipo del pensionamento secondo quanto previsto dall’articolo 1, con riferimento sia alla qualita’ delle attivita’ svolte sia ai necessari periodi di espletamento come stabilito dal medesimo articolo 1, sia alla dimensione ed all’assetto organizzativo dell’azienda, riferibili a: a) prospetto di paga; b) libro matricola, registro di impresa ovvero il libro unico del lavoro; c) libretto di lavoro; d) contratto di lavoro individuale indicante anche il contratto collettivo nazionale, territoriale, aziendale e il livello di inquadramento; e) ordini di servizio, schemi di turnazione del personale, registri delle presenze ed eventuali atti di affidamento di incarichi o mansioni; f) documentazione medico-sanitaria; g) comunicazioni ai sensi dell’articolo 12, comma 2, del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, per il periodo di vigenza di tale disposizione, ovvero comunicazioni di cui all’articolo 5, comma 1; h) comunicazioni di cui all’articolo 5, comma 2; i) carta di qualificazione del conducente di cui all’articolo 18 del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286, e certificato di idoneita’ alla guida. l) documento di valutazione del rischio previsto dalle vigenti disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; m) comunicazioni di assunzione ai sensi dell’articolo 9-bis, comma 2, del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, e successive modificazioni; n) dichiarazione di assunzione ai sensi dell’articolo 4-bis, comma 2, del decreto legislativo 21 aprile 2000, n.181, contenente le informazioni di cui al decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 152; o) altra documentazione equipollente.

3. L’ente previdenziale dal quale deve essere erogato il trattamento pensionistico comunica, secondo quanto previsto dal decreto di cui all’articolo 4, all’interessato, nel caso in cui l’accertamento abbia avuto esito positivo, la prima decorrenza utile del trattamento pensionistico, la quale resta subordinata alla presentazione all’ente medesimo della domanda di pensionamento dell’interessato ai fini della verifica dell’integrazione dei requisiti previsti.

4. La presentazione della domanda oltre i termini stabiliti dal comma 1 comporta, in caso di accertamento positivo dei requisiti, il differimento del diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico anticipato pari a: a) un mese, per un ritardo della presentazione compreso in un mese; b) due mesi, per un ritardo della presentazione compreso tra un mese e due mesi; c) tre mesi per un ritardo della presentazione di tre mesi ed oltre.

5. A decorrere dal mese successivo alla data di pubblicazione del decreto di cui all’articolo 4, vengono adottate modalita’ di rilevazione, secondo quanto stabilito con il predetto decreto, dello svolgimento da parte del lavoratore e nel relativo periodo, delle attivita’ di cui all’articolo 1.

6. Il datore di lavoro e’ tenuto a rendere disponibile per il lavoratore la documentazione di cui al comma 2, tenuto conto degli obblighi di conservazione della medesima.

Art. 3
Meccanismo di salvaguardia

1. Qualora nell’ambito della funzione di accertamento del diritto emerga, dal monitoraggio delle domande presentate ed accolte, il verificarsi di scostamenti del numero di domande rispetto alle risorse finanziarie di cui all’articolo 7, la decorrenza dei trattamenti e’ differita, con criteri di priorita’ in ragione della maturazione dei requisiti agevolati di cui all’articolo 1, commi 4, 5 e 6, individuati con il decreto di cui all’articolo 4, e, a parita’ degli stessi, in ragione della data di presentazione della domanda, al fine di garantire un numero di accessi al pensionamento, sulla base dei predetti requisiti agevolati, non superiore al numero di pensionamenti programmato in relazione alle predette risorse finanziarie.

Art. 4
Modalità attuative

1. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentite le organizzazioni sindacali comparativamente piu’ rappresentative dei lavoratori e dei datori di lavoro sul piano nazionale, sono adottate entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, le necessarie disposizioni attuative, con particolare riferimento: a) all’espletamento del monitoraggio e della procedura di cui all’articolo 3, da effettuarsi con il procedimento di cui all’articolo 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, eventualmente anche al fine di fornire indicazioni agli enti previdenziali per la specificazione, ove necessario, dei criteri da seguire nell’espletamento del procedimento di cui alla lettera b); b) alla disciplina del procedimento accertativo in relazione alla documentazione di cui all’articolo 2, con particolare riferimento all’accertamento delle attivita’ di cui all’articolo 1, comma 1, lettera c), e del rispetto dei requisiti quantitativi di lavoro di cui all’articolo 1, commi 1, lettera b), 2 e 6; c) alle comunicazioni che l’ente previdenziale erogatore del trattamento pensionistico fornisce all’interessato in esito alla presentazione della domanda di cui all’articolo 2; d) alla predisposizione di criteri da seguire nell’espletamento dell’attivita’ di verifica ispettiva da parte del personale ispettivo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali nonche’ degli enti che gestiscono forme di assicurazione obbligatoria; e) alle modalita’ di utilizzo da parte dell’ente previdenziale delle informazioni relative alla dimensione, all’assetto organizzativo dell’azienda e alle tipologie di lavorazioni aziendali, anche come risultanti dall’analisi dei dati amministrativi in possesso degli enti previdenziali, ivi compresi quelli assicuratori nei confronti degli infortuni sul lavoro, con particolare riferimento all’accertamento delle attivita’ di cui all’articolo 1, comma 1, lettera c), e ai relativi periodi di cui al comma 2 del medesimo articolo 1; f) alle disposizioni relative alle modalita’ di rilevazione, per i periodi di lavoro decorrenti dal 2011, dello svolgimento da parte del lavoratore e nel relativo periodo delle attivita’ di cui all’articolo 1, commi 1 e 6; g) alla individuazione dei criteri di priorita’ di cui all’articolo 3; h) alle forme e modalita’ di collaborazione tra enti che gestiscono forme di assicurazione obbligatoria, con particolare riferimento allo scambio di dati ed elementi conoscitivi in ordine alle tipologie di lavorazioni di cui all’articolo 1, commi 1 e 6.

Art. 5
Obblighi di comunicazione

1. Il datore di lavoro, anche per il tramite dell’associazione cui aderisca o conferisca mandato, o dei soggetti di cui all’articolo 1 della legge 11 gennaio 1979, n. 12, comunica, esclusivamente per via telematica, alla Direzione provinciale del lavoro competente per territorio e ai competenti istituti previdenziali, con periodicità annuale, l’esecuzione di lavoro notturno svolto in modo continuativo o compreso in regolari turni periodici, nel caso in cui occupi lavoratori notturni così come definiti all’articolo 1, comma 1, lettera b).

2. Il datore di lavoro che svolge le lavorazioni indicate dall’articolo 1, comma 1, lettera c), e’ tenuto a darne comunicazione alla Direzione provinciale del lavoro competente per territorio e ai competenti istituti previdenziali entro trenta giorni dall’inizio delle medesime. In sede di prima applicazione della presente disposizione, la comunicazione e’ effettuata entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo.

3. L’omissione di ognuna delle comunicazioni di cui ai commi 1 e 2 e’ punita con la sanzione amministrativa da 500 euro a 1500 euro. Si applica quanto previsto dall’articolo 13, comma 2 e seguenti, del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124.

Art. 6
Disposizioni sanzionatorie

1. Ferme restando l’applicazione della disciplina vigente in materia di revoca del trattamento pensionistico e di ripetizione dell’indebito e le sanzioni penali prescritte dall’ordinamento nel caso in cui il fatto costituisca reato, qualora i benefici previdenziali di cui all’articolo 1 siano stati conseguiti utilizzando documentazione non veritiera, chi ha fornito tale documentazione e’ tenuto al pagamento in favore degli istituti previdenziali, a titolo di sanzione, di una somma pari al doppio di quanto indebitamente erogato.

2. Il personale ispettivo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali nonche’ degli enti che gestiscono forme di assicurazione obbligatoria verifica la veridicita’ della documentazione di cui all’articolo 2.

Art. 7
Copertura finanziaria

1. Agli oneri di cui al presente decreto legislativo, valutati in 312 milioni di euro per l’anno 2011, 350 milioni di euro per l’anno 2012 e 383 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013 si provvede a valere sulle risorse del Fondo di cui all’articolo 1, comma 3, lettera f), della legge 24 dicembre 2007, n. 247, appositamente costituito nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, addi’ 21 aprile 2011.
NAPOLITANO
Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri
Sacconi, Ministro del lavoro e delle politiche sociali
Tremonti, Ministro dell’economia e delle finanze
Visto, il Guardasigilli: Alfano

 


[1] • "lavori in galleria, cava o miniera": mansioni svolte in sotterraneo con carattere di prevalenza e continuità;

• "lavori nelle cave" mansioni svolte dagli addetti alle cave di materiale di pietra e ornamentale;

• "lavori nelle gallerie" mansioni svolte dagli addetti al fronte di avanzamento con carattere di prevalenza e continuità;

• "lavori in cassoni ad aria compressa";

• "lavori svolti dai palombari";

• "lavori ad alte temperature": mansioni che espongono ad alte temperature, quando non sia possibile adottare misure di prevenzione, quali, a titolo esemplificativo, quelle degli addetti alle fonderie di 2 fusione, non comandata a distanza, dei refrattaristi, degli addetti ad operazioni di colata manuale;

• "lavorazione del vetro cavo": mansioni dei soffiatori nell’industria del vetro cavo eseguito a mano e a soffio;

• "lavori espletati in spazi ristretti", con carattere di prevalenza e continuità ed in particolare delle attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, le mansioni svolte continuativamente all’interno di spazi ristretti, quali intercapedini, pozzetti, doppi fondi, di bordo o di grandi blocchi strutture;

• "lavori di asportazione dell’amianto" mansioni svolte con carattere di prevalenza e continuità.

 


Allegato 1
(di cui all’articolo 1, comma 1, lettera c)

Elenco n. 1

|========|=================================================|
|  Voce  |                 Lavorazioni                     |
|========|=================================================|
|  1462  |    Prodotti dolciari; additivi per bevande e    |
|        |    altri alimenti                               |
|--------|-------------------------------------------------|
|        |    Lavorazione e trasformazione delle resine    |
|  2197  |    sintetiche e dei materiali polimerici        |
|        |    termoplastici e termoindurenti; produzione   |
|        |    di articoli finiti, etc.                     |
|--------|-------------------------------------------------|
|  6322  |    Macchine per cucire e macchine rimagliatrici |
|        |    per uso industriale e domestico              |
|--------|-------------------------------------------------|
|  6411  |    Costruzione di autoveicoli e di rimorchi     |
|--------|-------------------------------------------------|
|        |    Apparecchi termici: di produzione di vapore, |
|  6581  |    di riscaldamento, di refrigerazione, di      |
|        |    condizionamento                              |
|--------|-------------------------------------------------|
|  6582  |    Elettrodomestici                             |
|--------|-------------------------------------------------|
|  6590  |    Altri strumenti ed apparecchi                |
|--------|-------------------------------------------------|
|  8210  |    Confezione con tessuti di articoli per       |
|        |    abbigliamento ed accessori; etc.             |
|--------|-------------------------------------------------|
|        |    Confezione di calzature in qualsiasi         |
|  8230  |    materiale, anche limitatamente a singole     |
|        |    fasi del ciclo produttivo                    |
|========|=================================================|

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